Un luogo di pellegrinaggio

Dopo la manifestazione prodigiosa del 1493, iniziarono a susseguirsi grazie e miracoli per cui la fama del santuario si diffuse per tutta la regione e perdura ancora oggi. Testimoni silenziosi di questa storia di fede e di preghiera sono diverse tavolette ex-voto pervenute fino a noi. Esse parlano di vicende in cui l'umanità e la sofferenza della gente semplice si impasta con la presenza di Dio e l'esperienza che di lui possono fare gli uomini e le donne di buona volontà.
Alcune di queste tavolette dipinte sono esposte nella sacrestia del santuario; altre sono custodite nel
Museo di Arte Sacra di Longiano, in cui si possono ammirare anche  testimonianze artistiche e documentarie legate alla storia del santuario: dipinti, stampe, oggetti legati alla vita della Confraternita laicale.

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La Confraternita fu istituita nel 1705, su iniziativa del dottor Baldassarre Manzi, e intitolata al SS. Crocifisso, con statuto ed organizzazione proprie. Papa Clemente XI (1700-1721) concesse alla Compagnia una lunga serie di indulgenze; nel 1828 papa Leone XII la elevò ad Arciconfraternita.
L'Arciconfraternita del SS. Crocifisso ha avuto un ruolo chiave per la conservazione del santuario soprattutto durante le soppressioni degli ordini religiosi (in epoca napoleonica e al tempo dell'unità d'Italia), negli anni in cui i frati furono costretti ad abbandonare convento e chiesa. L'Arciconfraternita esiste ancora oggi e si occupa in particolar modo di promuovere il culto e la devozione al crocifisso di Longiano.