Oltre alla chiesa del Crocifisso con le sue opere d'arte, la porzione più antica del convento è l'ala est del chiostro che, al primo piano, custodisce l'elegante corridoio edificato ex novo tra il 1770 e il 1780.

Tale struttura fu commissionata al capomastro riminese Giuliano Copioli (che si era precedentemente occupato anche della costruzione della nuova chiesa sul progetto di Pietro Carlo Borboni.

Sul corridoio alto e stretto si affacciano due file di piccole celle. Sopra ogni porta sono affrescati all'interno di cornici i volti di alcuni frati francescani che hanno ricoperto ruoli importanti nella vita della chiesa tra il 1200 e il 1700.

Questa parte del convento è ancora oggi la dimora dei frati e dunque non è visitabile.